Tari: tassazione delle attività stagionali “fuori perimetro”

Tari: tassazione delle attività stagionali “fuori perimetro”

Nell’Ordinanza 9107 del 18 maggio 2020, della Corte di Cassazione, il titolare di uno stabilimento balneare proponeva ricorso avverso l’avviso di accertamento con il quale veniva richiesto al contribuente (dal Comune in questione) il pagamento della somma di Euro 39.593 dovuta per la Tari relativa all’anno 2015.

La Suprema Corte osserva che l’art 59 del Dlgs. n. 507/1993 prescrive che “nelle zone esterne al centro abitato in cui lo svolgimento del normale ‘Servizio di raccolta dei rifiuti interni ed equiparati’ sia limitato con apposita delibera a determinati periodi stagionali, il tributo è dovuto in proporzione al periodo di esercizio

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