Nella Delibera n. 31 del 3 febbraio 2016 della Corte dei conti Lombardia, la Sezione rileva che la nozione di “spesa di rappresentanza” si configura quale voce di costo essenzialmente finalizzata ad accrescere il prestigio e la reputazione della singola Pubblica Amministrazione verso l’esterno. Le relative spese devono assolvere il preciso scopo di consentire all’Ente Locale di intrattenere rapporti istituzionali e di manifestarsi all’esterno in modo confacente ai propri fini pubblici. Dunque, dette spese devono rivestire il carattere dell’inerenza, nel senso che devono essere strettamente connesse con il fine di mantenere o accrescere il ruolo, il decoro e
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