Trasferimenti erariali: diffusa la Circolare della Finanza locale sul rimborso dell’Iva sul “Trasporto pubblico locale”

Trasferimenti erariali: diffusa la Circolare della Finanza locale sul rimborso dell’Iva sul “Trasporto pubblico locale”

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale per la Finanza locale, con la Circolare n. 2 del 28 gennaio 2019, ha fornito le consuete indicazioni in merito al rimborso dell’Iva sul “Trasporto pubblico locale”.

La Direzione centrale ha sostanzialmente confermato quanto già previsto lo scorso anno.

Ricordiamo che l’art. 9, comma 4, della Legge n. 472/1999, prevede il rimborso agli Enti Locali, da parte dello Stato, dell’Iva per la gestione del Servizio “Trasporto pubblico locale”. In applicazione di tale disposizione, con Dm. Interno 22 dicembre 2000, sono state dettate le modalità applicative e di erogazione del contributo ed approvate le relative certificazioni che gli Enti Locali sono tenuti a produrre.

In un primo momento, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del citato Decreto applicativo, l’erogazione del contributo riguardava tutte le Province, Comuni, Unioni di Comuni, Città metropolitane e Comunità montane, eccezion fatta per quelle della Valle d’Aosta, del Friuli Venezia Giulia, del Trentino Alto Adige e della Sicilia.

A partire dal 2011, invece, l’insieme degli Enti beneficiari del contributo è stato rideterminato alla luce delle norme in materia di “Federalismo fiscale” e delle pronunce del supremo Organo di giustizia amministrativa che hanno riguardato i Consorzi.

Enti Locali che possono presentare le certificazioni al Ministero dell’Interno e termini di presentazione

Possono presentare la certificazione (Modello “B”) le Province sarde, le Unioni di Comuni, i Consorzi e le Comunità montane.

Le certificazioni di cui ai Modelli riportati nel Dm. 22 dicembre 2000 devono essere prodotti entro il termine perentorio del 28 febbraio 2019 (Modello “B” – dato presunto dell’Iva pagata per la gestione del Servizio “Trasporto pubblico” per l’anno 2019) e 30 aprile 2019 (Modello “B1” – dato definitivo dell’Iva pagata per la gestione del Servizio “Trasporto pubblico” per l’anno 2018). La mancata presentazione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2018 del Modello “B” non pregiudica la possibilità per gli Enti di trasmettere, per l’assegnazione del relativo trasferimento erariale, il Modello “B1” entro il 30 aprile 2020.

Sono esclusi dalla presentazione i Comuni, le Province e le Città metropolitane delle Regioni a Statuto ordinario e i Comuni della Sardegna.

Tardiva e mancata trasmissione delle certificazioni

La tardiva o mancata presentazione del Modello “B” comporta la mancata corresponsione, entro il 30 giugno 2019, della prima rata nel limite del 70% dei pagamenti delle spese relative agli oneri di cui all’art. 3 del Dm. 22 dicembre 2000.

La tardiva o mancata presentazione del Modello “B1” determina la perdita del diritto alla corresponsione del relativo contributo e causa il recupero da parte del Ministero dell’Interno della prima rata versata entro il 30 giugno dell’anno precedente e in generale la perdita del diritto alla corresponsione del contributo.

Gli Enti dovranno trasmettere le predette certificazioni alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio. Per il rispetto dei predetti termini verrà presa in esame la data d’arrivo (se consegnata a mano) o quella del timbro postale (se spedita).

E’ possibile inviare la certificazione in questione anche via Pec. Ove si opti per questa modalità di trasmissione, il Certificato dovrà essere inviato in formato Pdf, corredato dalla firma autografa del Responsabile del “Servizio finanziario” e del Responsabile del Servizio. L’originale del Certificato dovrà essere conservato dall’Ente in modo da poter essere esibito in caso di eventuali verifiche.

Adempimenti delle Prefetture-Utg

Le Prefetture-Utg dovranno acquisire in banca-dati i certificati degli Enti Locali, utilizzando l’apposita procedura attivabile dal Portale intranet ministeriale, provvedendo anche alla scansione del certificato.

Tutti i certificati, compresi quelli pervenuti in ritardo, dovranno essere acquisiti ed inseriti nella procedura digitando gli appositi campi che riportano la data d’arrivo (se consegnata a mano), o quella del timbro postale (se spedita). Quelli pervenuti fuori termine saranno accantonati dal Ministero al momento dell’elaborazione delle somme spettanti ai singoli Enti richiedenti.

L’acquisizione dei certificati presentati in ritardo ha finalità meramente conoscitive. Agli Enti coinvolti sarà quindi notificata l’avvenuta perdita del diritto o non ammissione alla contribuzione erariale.

Per l’utilizzo della procedura sarà consultabile, sempre sulla intranet, una Guida operativa, mentre per eventuali quesiti e problematiche amministrative è possibile rivolgersi, rispettivamente, alla Sig.ra Daniela Persiani allo 06/46548159, alle Sig.re Amelia Mazzariello e Evelina Di Prisco allo 06/46548158, o all’indirizzo mail di riferimentofinloc@interno.it. Per problematiche esclusivamente informatiche, il riferimento è invece la Sig.ra Stefania Cipollini allo 06/46548034 o il Sig. Filippo Iengo allo 06/46526863.


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