Trasferimenti erariali: la Circolare della Finanza locale sul rimborso dell’Iva sul “Trasporto pubblico locale”

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale per la Finanza locale, con la Circolare n. 1/14 del 5 febbraio 2014, ha fornito le consuete indicazioni in merito al rimborso dell’Iva sul “Trasporto pubblico locale”.

La Direzione centrale ha praticamente riconfermato in toto quanto previsto giá lo scorso anno, sia in termini di scadenze che relativamente agli Enti che hanno la possibilità di accedere ai contributi. Ricordiamo che l’art. 9, comma 4, della Legge n. 472/99, prevede il rimborso agli Enti Locali, da parte dello Stato, dell’Iva per la gestione del Servizio “Trasporto pubblico locale”. In applicazione di tale disposizione, con Dm. Interno 22 dicembre 2000, di concerto con il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione, del Ministero delle Finanze e del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, sono state dettate le modalità applicative e di erogazione del contributo (a decorrere dall’anno 1999) ed approvate le relative certificazioni che gli Enti Locali sono tenuti a produrre.

Ai sensi dell’art. 4, comma 1, del richiamato Decreto applicativo, l’erogazione del contributo è disposta dal Ministero dell’Interno in favore di tutte le Province, Comuni, Unioni di Comuni, Città metropolitane e Comunità montane, ad eccezione di quelle della Valle d’Aosta, del Friuli Venezia Giulia, del Trentino Alto Adige e della Sicilia.

A partire dal 2011, l’insieme degli Enti beneficiari del contributo in questione è stato ridisegnato a seguito dell’introduzione della normativa in materia di “Federalismo fiscale”, nonché per le pronunce del supremo Organo di giustizia amministrativa che hanno riguardato i Consorzi.

Enti Locali che possono presentare le certificazioni al Ministero dell’Interno e termini di presentazione

Preme ricordare che il rimborso, eccezion fatta per le Province della Regione Sardegna, non è più dovuto a tutti i Comuni e le Province. Pertanto, per l’anno 2014, possono presentare la certificazione (Modello “B”) le Province sarde, le Unioni di Comuni, i Consorzi e le Comunità montane.

Le certificazioni di cui ai Modelli riportati nel Dm. 22 dicembre 2000 devono essere prodotti entro il termine perentorio del 28 febbraio 2014 (Modello “B” – dato presunto dell’Iva pagata per la gestione del Servizio “Trasporto pubblico” per l’anno 2013) e 30 aprile 2014 (Modello “B1” – dato definitivo dell’Iva pagata per la gestione del Servizio “Trasporto pubblico” per l’anno 2013). La mancata presentazione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2014 del Modello “B” non pregiudica la possibilità per gli Enti di trasmettere, per l’assegnazione del relativo trasferimento erariale, il Modello “B1” entro il 30 aprile 2015.

Sono esclusi dalla presentazione le Province, i Comuni, le Unioni di Comuni, le Città metropolitane, i Consorzi e le Comunità montane facenti parte delle Regioni Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Sicilia.

Tardiva e mancata trasmissione delle certificazioni

La tardiva o mancata presentazione del Modello “B” comporta la mancata corresponsione, entro il 30 giugno 2014, della prima rata nel limite del 70% dei pagamenti delle spese relative agli oneri di cui all’art. 3 del Dm. 22 dicembre 2000.

La tardiva o mancata presentazione del Modello “B1” entro il termine del 30 aprile di ciascun anno, determina la perdita del diritto alla corresponsione del relativo contributo e causa il recupero da parte del Ministero dell’Interno della prima rata versata entro il 30 giugno dell’anno precedente e in generale la perdita del diritto alla corresponsione del contributo.

Adempimenti delle Prefetture-Utg

Le Prefetture-Utg dovranno aver cura nell’acquisire in banca-dati i certificati dagli Enti Locali, utilizzando l’apposita procedura attivabile dall’intranet ministeriale, provvedendo anche alla scannerizzazione del certificato. A tali fini, la procedura informatica prevede l’acquisizione dei files corrispondenti alla scannerizzazione dei certificati.

Tutti i certificati dovranno essere in ogni caso acquisiti ed inseriti nella procedura, anche se pervenuti fuori termine, digitando gli appositi campi che riportano la data d’arrivo (se consegnata a mano), o quella del timbro postale (se spedita). Quelli pervenuti fuori termine saranno accantonati dal Ministero, al momento dell’elaborazione delle somme spettanti ai singoli Enti richiedenti.

L’avvenuta acquisizione di certificati presentati fuori termine che, si ribadisce, ha finalità esclusivamente conoscitiva, va notificata all’Ente con contestuale comunicazione dell’avvenuta perdita del diritto o non ammissione alla contribuzione erariale. Si rammenta che la mancata presentazione nei termini del Modello “B” non pregiudica per gli Enti la possibilità di trasmettere il Modello “B1” per l’assegnazione del trasferimento erariale richiesto sulla base del dato definitivo riportato.

La trasmissione informatica dei dati comporta che la certificazione su supporto cartaceo pervenuta alle Prefetture-Utg non dovrà essere trasmessa alla Direzione centrale.

Per l’utilizzo della procedura sarà consultabile, sempre sulla intranet, una guida operativa, mentre per eventuali quesiti e problematiche amministrative, è possibile rivolgersi, rispettivamente, alla Sig.ra Daniela Persiani allo 06/46548159, alla Sig.ra Amelia Mazzariello allo 06/46548158 e alla Sig.ra Evelina Di Prisco allo 06/46548158, mentre la mail di riferimento è finloc@interno.it. Per problematiche esclusivamente informatiche, il riferimento è la Sig.ra Stefania Cipollini allo 06/46548034 o il Sig. Filippo Iengo allo 06/46526863.


Tags assigned to this article:
trasferimenti

Related Articles

“Recovery Fund”: simulazione Istat indica un potenziale impatto sul Pil italiano 2025 pari a 2,3 punti

Scostamento positivo del Pil di 2,3 punti nel 2025 rispetto allo scenario base, aumento dell’occupazione (+ 275.000 posti di lavoro)

“Spending review”: fissate le somme dovute da Province e Città metropolitane a titolo di contributo alla finanza pubblica per il 2021

In applicazione dell’art. 1, comma 150-bis, della Legge n. 56/2014 (“Legge Delrio”) e dell’art. 1, commi 418 e 419, della

“Decreto Cultura”: dall’Agenzia delle Entrate chiarimenti sulle modalità di fruizione del cosiddetto “Art-bonus”

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 24/E del 31 luglio 2014, ha fornito chiarimenti in merito al funzionamento del

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.