Trasferimento di personale in presenza di una Convenzione

Trasferimento di personale in presenza di una Convenzione

Nella Delibera n. 268 dell’11 ottobre 2018 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di estendere la normativa prevista per le Unioni di Comuni sul trasferimento di personale (sia per mobilità che per comando) al caso di una Convenzione. La Sezione rileva che il Legislatore, nel disegnare forme di collaborazione tra Enti Locali, ha individuato nelle Convenzioni la forma più flessibile di accordi tra Pubbliche Amministrazioni. In tal senso dunque la Convenzione è una forma di partenariato debole rispetto a quella forte di un’Unione di Comuni che, come noto, ai sensi dell’art. 32, comma 1, del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), è definita come Ente Locale e, in quanto tale, detentore di un raggio di azione gestionale di più ampio respiro, ivi inclusi gli obblighi e le potenzialità offerte dall’applicazione di tutte le norme che fanno riferimento esplicito agli Enti Locali. Quindi, una Convenzione manca di questa natura di centro giuridico. Se dunque l’ispirazione comune delle  2 forme di partenariato – debole e forte – è volta ad una gestione coordinata delle risorse ai fini del miglioramento delle prestazioni, di economie di scala, e di ricerca di soluzioni efficienti e razionali all’erogazione di servizi, tale coincidenza di intenti non può, nei fatti, estendersi ad annullare le differenze giuridiche tra i due istituti.


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