Armonizzazione: corretta contabilizzazione per il leasing finanziario e i contratti assimilati al “partenariato pubblico privato”

Armonizzazione: corretta contabilizzazione per il leasing finanziario e i contratti assimilati al “partenariato pubblico privato”

Lo scorso 6 luglio 2017, sul portale Arconet, è stata pubblicata la Faq n. 23 avente ad oggetto la corretta contabilizzazione del leasing finanziario e dei contratti assimilati che si configurano come contratti di “partenariato pubblico-privato”.

In particolare, il quesito posto alla Commissione Arconet chiede se le modalità di contabilizzazione del leasing finanziario e dei contratti assimilati indicate al punto 3.25 del Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria (Allegato 4.2 del Dlgs. n. 118/11) possano ritenersi riferibili anche alle fattispecie di leasing finanziario e contratti assimilati che si configurano come contratti di “partenariato pubblico privato”.

La Commissione chiarisce che il punto 3.25 del Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria disciplina esclusivamente le modalità di contabilizzazione dei contratti di leasing finanziario e contratti assimilati nei quali non ricorrono gli aspetti tipici del “partenariato pubblico privato”.

Per ulteriori approfondimenti la Commissione rinvia alla Deliberazione della Corte dei conti, Sezione per le Autonomie n. 15/17, concernente “Questione di massima in ordine alla qualificazione, come indebitamento, del contratto di ‘partenariato pubblico-privato’, disciplinato dagli artt. 3, comma 1, lett. eee), 180 e 187 del Dlgs. n. 30/16”, secondo cui “le operazioni di locazione finanziaria di opere pubbliche di cui all’art. 187 se pienamente conformi nel momento genetico-strutturale ed in quello funzionale alla regolamentazione contenuta negli artt. 3 e 180 del ‘Codice dei Contratti’, ai fini della registrazione nelle scritture contabili, non sono considerate investimenti finanziati da debito. Le procedure di realizzazione in partenariato di opere pubbliche e servizi che non siano sostanzialmente corrispondenti alla regolamentazione tipica generale, definita nelle surricordate norme del ‘Codice dei Contratti’, devono considerarsi rientranti nel novero dei contratti e delle operazioni assimilate al contratto di leasing finanziario, ai sensi dell’art. 3, comma 17, della Legge n. 350/03, indipendentemente dalla qualificazione formale attribuita dalle parti, secondo le disposizioni contenute nel punto 3.25 del Principio contabile applicato All. 4/2 al Dlgs. n. 118/11”, anche in ordine alle modalità di contabilizzazione, peraltro rientrando nel computo ai fini del rispetto del limite di indebitamento.


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