Valutazione sull’equivalenza dei Contratti collettivi:potere discrezionale della Stazione appaltante

Delibera n. 14 del 14 gennaio 2025

In questo caso, viene richiesto un parere sull’equivalenza retributiva tra 2 Contratti collettivi di lavoro. L’Operatore escluso da una gara sostiene che la sua esclusione sia dovuta a un errore di valutazione sulla non equivalenza tra i Contratti, affermando di aver dimostrato che entrambi possono essere applicati al servizio richiesto. L’obiettivo è ottenere un parere favorevole per essere riammesso alla gara.

L’Anac chiarisce che la valutazione sulla non equivalenza dei Contratti è una decisione che spetta alla Stazione appaltante, la quale ha il potere discrezionale di stabilire se il Contratto proposto soddisfi i requisiti richiesti. Tale decisione può essere contestata dall’Autorità solo in presenza di errori evidenti, irragionevolezza manifesta o incongruenze palesi.

Nel caso specifico, l’Anac ritiene che la condotta della Stazione appaltante non presenti alcun vizio di irragionevolezza, illogicità o travisamento dei fatti. Di conseguenza, l’operato della Stazione appaltante è conforme alla normativa di settore e non sindacabile dall’Autorità.

La nostra attenzione alla verifica dei contenuti

Gli articoli e i contenuti prodotti dalla nostra redazione sono tutti verificati da esperti del settore. Seguendo una procedura di qualità certificata, i giornalisti della redazione operano a stretto contatto con gli esperti per verificare la correttezza delle informazioni pubblicate. L'obiettivo è quello di fornire a tutti i lettori informazioni verificate e attendibili.