Verifica anomalie dell’offerta: possibile lo scostamentodai valori ministeriali del costo del lavoro

Delibera n. 12 del 14 gennaio 2025

Nella fattispecie in esame, viene chiesto un parere sull’interpretazione e sul calcolo del costo orario del lavoro emerso durante il subprocedimento di verifica dell’anomalia di un’offerta presentata in una gara d’appalto. L’obiettivo è valutare se i criteri adottati per determinare il costo del lavoro siano conformi alle normative e idonei a garantire la congruità dell’offerta.

L’Anac chiarisce che i valori del costo del lavoro riportati nelle Tabelle ministeriali rappresentano un semplice riferimento per valutare la congruità di un’offerta. Pertanto, un eventuale scostamento rispetto a tali valori non implica automaticamente un giudizio di anomalia o incongruità. Per mettere in dubbio la congruità dell’offerta, lo scostamento deve essere significativo e chiaramente non giustificato, considerando una valutazione complessiva e sintetica. Tale valutazione rientra nella discrezionalità tecnica, che non può essere contestata, a meno che non emergano errori evidenti o irragionevoli che rendano l’offerta complessivamente inaffidabile.

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