“Le risorse dei Comuni sono finite ad agosto. Anche tenendo conto dei 300 milioni ricevuti come misura di ristoro dal ‘Covid’, servono almeno altri 350 milioni. Altrimenti dovremmo tagliare i servizi pubblici… Rischiamo di non poter accendere i riscaldamenti o di tagliare i servizi sociali”.
Ad affermarlo è il Presidente di Anci e Sindaco di Bari, Antonio Decaro, nel corso di un’intervista ripresa da un Comunicato pubblicato il 2 settembre 2022 sul sito dell’Associazione.
“La preoccupazione c’è – prosegue il Presidente di Anci. Io stesso ho dovuto rinunciare a quelle luci colorate che rendono ancora più suggestiva quella parte della Città che è una forte attrattiva per chi viene a visitarla”. Rispetto alle misure in fase di studio per ridurre i consumi, “sono partite delle sperimentazioni con il Politecnico di Milano, ma anche a Bari e a Roma ci si interroga su come pianificare una riduzione energetica. Si pensa a ridurre l’intensità luminosa, solo in alcune zone e solo durante la notte. Ma si può fare solamente con determinati lampioni che hanno la tecnologia adatta”.
Decaro si dichiara ottimista per l’individuazione di risorse da destinare ai Comuni nell’immediato ma, al tempo stesso, “pessimista per il futuro. Sia per gli approvvigionamenti, a causa della guerra in Ucraina, sia per lo stoccaggio che non so per quanto tempo durerà […] Tutti possono fare qualcosa. È un discorso che vale per il Gas, per l’Energia elettrica, per l’Acqua. Dobbiamo renderci conto che non stiamo salvaguardando più solo il futuro dei nostri nipoti ma il presente di tutti noi. La nostra sopravvivenza”.




