Nel mese di ottobre 2020, Anci ha avviato un monitoraggio sugli effetti del nuovo sistema di calcolo degli spazi finanziari da destinare a nuove assunzioni inaugurato dalla disciplina dettata dall’art. 33 del Dl. n. 34/2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 58/2019, e dal successivo Dm. attuativo 17 marzo 2020. Il Questionario proposto dall’Associazione dei Comuni e rivolto ai Comuni Capoluogo ha l’obiettivo di verificare gli effetti della transizione dal sistema regolato dal turn-over del personale cessato al nuovo basato sulla sostenibilità finanziaria delle assunzioni a tempo indeterminato per elaborare eventuali proposte correttive.
Nel Documento predisposto dall’Associazione viene innanzitutto chiesto come si colloca l’Ente rispetto alle 2 soglie previste dalla Tabella 1 e della Tabella 3 del Dm. 17 marzo 2020 e risultanti dal rapporto tra spese di personale e media delle entrate correnti al netto del “Fondo crediti di dubbia esigibilità”. Inoltre, in base al collocamento dell’Ente all’esito del calcolo del rapporto sopra indicato, viene chiesto di indicare il maggior o minor budget assunzionale e la conseguente quantità di maggiori o minori unità di personale assumibili rispetto al previgente sistema basato turn-over .
In merito alle procedure avviate all’entrata in vigore del Dm., ovvero il 20 aprile scorso, viene chiesto se entro quella data i Comuni interrogati avevano effettuato la comunicazione prevista dall’art. 34-bis del Dlgs. n. 165/2001, che secondo la Circolare interministeriale farebbe “salva” l’assunzione con le precedenti regole. Infine, viene chiesto agli Enti Capoluogo di indicare le principali criticità riscontrate nell’applicazione del nuovo sistema assunzionale.







