Appalti: se inerenti, deve essere consentito l’accesso anche agli atti di natura privatistica

Il principio espresso da Tar Emilia Romagna Parma, Sezione I, nella Sentenza 13 marzo 2015, n. 84, consente di richiamare il principio generale in materia di accesso agli atti secondo cui, non solo gli atti amministrativi in senso stretto possono essere oggetto di richiesta ostensiva rivolta da un interessato, bensì anche quelli privatistici, nella misura in cui anch’essi siano funzionali alla cura di interessi pubblici.

A fronte quindi di richiesta di accesso alle “fatture dei subappaltatori quietanzate, degli atti di affidamento dei lavori alle singole imprese da inizio lavori ad oggi e della contabilità generale”, illegittimamente l’Ente ha

Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.