Cessazioni 2015: la capacità assunzionale che ne deriva deve essere destinata alla ricollocazione del personale delle Province

Cessazioni 2015: la capacità assunzionale che ne deriva deve essere destinata alla ricollocazione del personale delle Province

Nella Delibera n. 37 del 4 febbraio 2016 della Corte dei conti Lombardia, il quesito posto riguarda la corretta interpretazione dell’art. 1, comma 424, della Legge n. 190/14, con particolare riferimento alla possibilità di effettuare, nel 2016, l’assunzione a tempo indeterminato di un dipendente inquadrato in Categoria C, utilizzando la cessazione del 2013 (non soggetta ai vincoli posti dall’art. 1, comma 424 della Legge n. 190/14 finalizzati a garantire il riassorbimento del personale provinciale) e le risorse finanziarie e di spesa di personale derivanti dalla cessazione nel 2015 di un dipendente inquadrato in categoria D (soggetto ai vincoli posti dall’art. 1, comma 424, della Legge n. 190/14).

In sostanza, quindi, deve essere stabilito se, alla luce della disposizione di cui all’art. 1, comma 424, della Legge n. 190/14, intesa a favorire il ricollocamento del personale soprannumerario delle Province, un Comune possa procedere all’assunzione di una unità di personale sulla base della capacità assunzionale derivante da cessazioni avvenute nel 2013 e nel 2015.

La Sezione risponde negativamente al quesito formulato dal Comune istante, affermando che la capacità assunzionale scaturita da cessazioni intervenute nel 2015 deve essere interamente destinata alla ricollocazione del personale delle Province, e non può essere cumulata con quella derivante da cessazioni del 2013 ai fini dell’assunzione di altra unità di personale senza incorrere nei vincoli di cui all’art. 1, comma 424, della Legge n. 190/14.

Delibera n. 37 del 4 febbraio 2016 – Corte dei conti Lombardia


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