Corte Lombardia: un Ente Locale non può accollarsi l’onere di ripianare le perdite gestionali di una Fondazione

Corte Lombardia: un Ente Locale non può accollarsi l’onere di ripianare le perdite gestionali di una Fondazione

Nella Delibera n. 443 del 30 novembre 2015 della Corte dei conti Lombardia, la Sezione statuisce che una Fondazione, dotata di personalità giuridica e disciplinata dal Codice civile, ha quale elemento costitutivo essenziale l’esistenza di un patrimonio destinato alla soddisfazione dello scopo per il quale l’Ente è costituito. Ove il patrimonio non sia sufficiente per raggiungere lo scopo o venga meno, ai sensi delle norme civilistiche, la Fondazione si estingue e il suo patrimonio residuo è trasferito ad Organi che abbiano finalità analoga, a meno che la competente Autorità provveda alla trasformazione in altro Ente. Lo stesso concetto di perdita gestionale da ripianare deve ritenersi estraneo alla nozione di Fondazione che, al fine di soddisfare lo scopo per il quale è costituita, normalmente, intraprende un’attività nell’ambito della quale può concludere specifici accordi con soggetti privati o pubblici; questi possono erogare sia corrispettivi per i servizi ricevuti che erogare contributi, in considerazione dell’utilità che l’ente o la collettività ricevono dallo svolgimento del servizio pubblico o di interesse pubblico. Alla luce di queste premesse, nel caso di specie, la Sezione precisa, non solo che non è possibile che l’Ente Locale si accolli l’onere di ripianare le perdite gestionali della Fondazione in questione, che vi deve provvedere con il suo patrimonio, ma anche che l’eventuale concessione di un contributo straordinario non può che essere subordinata alla verifica di un’attività effettivamente svolta dalla Fondazione in favore dell’Ente Locale e parametrata al costo della stessa. Infine, l’ente deve, comunque, valutare le ripercussioni finanziarie e contabili sul proprio bilancio derivanti dall’affidamento della gestione di un servizio ad una Fondazione, nel caso in cui la stessa venga a trovarsi in perdita, se i contributi pubblici e i corrispettivi erogati dagli utenti non coprono interamente i costi di gestione.


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