Debiti P.A.: al via le anticipazioni per il pagamento dei debiti dei Comuni in dissesto

In applicazione di quanto stabilito dall’art. 33, comma 1, del Dl. n. 66/14, convertito con modificazione dalla Legge n. 89/14 (c.d. “Decreto Irpef”), il Ministero dell’Interno ha emanato il Decreto 14 ottobre 2014, recante “Concessione anticipazione in favore degli Enti Locali in dissesto finanziario, a valere sul ‘Fondo di rotazione per assicurare la stabilitá finanziaria degli Enti Locali’”(G.U. n. 247 del 23 ottobre 2014).

Il Dm. dispone che venga concessa, agli Enti riportati nell’Allegato “A”, un’anticipazione, fino all’importo massimo di Euro 300 milioni per l’anno 2014, a valere sul “Fondo di rotazione per assicurare la stabilitá finanziaria degli Enti Locali”, da destinare all’incremento della massa attiva della gestione liquidatoria per il pagamento dei debiti ammessi con le modalitá di cui all’art. 258 del Tuel.

Queste le modalitá per la corresponsione dell’anticipazione, dettate dall’art. 2:

1. l’anticipazione é concessa a ciascun Ente richiedente, previa apposita istanza, nei limiti della massa passiva censita, in base aduna quota pro-capite determinata tenendo conto della popolazione residente, calcolata alla fine del penultimo anno precedente alla dichiarazione di dissesto, secondo i dati forniti dall’Istat;

2. l’anticipazione sopra determinata puó essere aumentata, per ciascun Ente, nel limite massimo di 300 milioni e della massa passiva censita, anche delle residue somme risultate non assegnate dopo il primo calcolo di riparto;

3. l’anticipazione richiesta è erogata, mediante operazione di giro fondi sulla contabilitá speciale, sotto-conto infruttifero,intestata all’Ente Locale, in un’unica soluzione entro 15 giorni dalla pubblicazione in G.U. del Decreto in commento.

Dal punto di vista contabile, le somme sono equiparate alle accensioni di prestiti, e quindi dovranno essere indicate dal codice Siope 5311-“Mutui e prestiti da Enti del Settore pubblico”.

Entro 30 giorni dall’erogazione delle somme in questione, queste dovranno essere messe a disposizione dell’Organo straordinario di liquidazione. Quest’ultimo, entro i successivi 3 mesi, dovrá liquidare i pagamenti dei debiti ammessi ex art. 258 del Tuel.La restituzione delle anticipazioni, da parte degli Enti Locali, dovrá avvenire per mezzo di un piano di ammortamento a rate costanti semestrali, da pagare entro il 30 aprile e il 30 ottobre di ciascun anno, in un periodo massimo di 20 anni a decorrere dall’anno successivo a quello in cui è erogata la medesima anticipazione.

Qualora questo non dovesse avvenire, le risorse dovute saranno trattenute dai trasferimenti a qualsiasi titolo dovute dal Ministero dell’Interno.


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