Mancato pagamento di tributi: chiarimenti sull’affidamento del servizio di recupero dei crediti  

Mancato pagamento di tributi: chiarimenti sull’affidamento del servizio di recupero dei crediti   

Con la segnalazione AS1149, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha fornito alcuni chiarimenti sull’affidamento del servizio di recupero stragiudiziale dei crediti derivanti dal mancato pagamento dei tributi.

Nel caso in questione un Comune aveva bandito una gara, chiedendo – tra i requisiti di ammissione –“laver gestito per almeno 2 anni non consecutivi e nel quinquennio precedente, servizi analoghi a quelli posti a bando per almeno 2 Comuni o P.A. di pari grado o superiore. Era inoltre prevista la necessità di raggiungere un risultato minimo di riscossione delle somme da recuperare e il rilascio di un’apposita cauzione per tale somma. Dall’analisi degli atti di gara e dalle segnalazioni ricevute dal mercato sono emerse criticità di natura concorrenziale e perciò l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha espresso le seguenti osservazioni:

  1. con riferimento alla necessità che i soggetti partecipanti alla gara abbiano “gestito per almeno 2 anninon consecutivi e nel quinquennio precedente, servizi analoghi a quelli posti a bando per almeno 2 comuni o P.A. di pari grado o superiore”, i requisiti di accesso alla gara dovrebbero essere tali da delineare maggioriopportunità di partecipazione alle imprese presenti nel settore e pertanto non devono produrre l’effetto di limitare ingiustificatamente la partecipazione mediante la fissazione di criteri di preselezione eccessivamente rigidi. Quindi l’Autorità rileva la necessità di consentire alle imprese interessate alla presentazione di un’offerta di poter provare la propria capacità tecnica mediante strumenti alternativi giudicati idonei dalla stazione appaltante. Tale modifica consentirebbe di ampliare il numero di concorrenti in grado di partecipare alla gara, non penalizzando, ad esempio,Società che hannomaturato un’esperienza qualificata in diversi contesti come nel caso di committenti privati;
  2. Invece, con riferimento alla previsione di un risultato minimo di riscossione delle somme da recuperare, per una cifra pari al 10% dell’importo a bando, è stato rilevato che una simile disposizione potrebbe costituire un limite dal lato dell’offerta disincentivando la partecipazione alla gara. Del resto l’esito deserto appare mostrare che i vincoli del bando producono una restrizione allo svolgimento della procedura concorsuale. Una previsione come quella in oggetto dovrebbe quindiessere fissata a livelli economicamente sostenibili individuati a seguito di specifiche analisi di mercato.

In ogni caso, tali previsioni dovrebbero essere supportate da un’esplicita motivazione legata alla natura del servizio oggetto di appalto. Pertanto, l’Autorità ha auspicato che i futuri bandi di gara per l’affidamento del servizio di recupero stragiudiziale dei crediti derivanti dal mancato pagamento dei tributi comunali accolgano le indicazioni fornite, in maniera tale da consentire un più ampio confronto competitivo, in particolare, consentendo alle imprese interessate alla presentazione di un’offerta di poter provare la propria capacità tecnica mediante altri criteri alternativi ritenuti adeguati dalla stazione appaltante e stabilendo il livello minimo del risultato di riscossione delle somme da recuperare, ove necessario, a livelli economicamente sostenibili, specificatamente individuati a seguito di analisi di mercato.


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