“Pcc”: pubblicate le Faq di Ifel sull’anticipazione di liquidità introdotta dal Decreto “Rilancio”

Sono state pubblicate sul sito web istituzionale di Ifel il 26 maggio 2020 le Faq relative all’anticipazione di liquidità di cui agli artt. 115 e 116, del Dl. n. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”).

Le 58 Faq riguardano vari aspetti normativi e di gestione operativa per l’inserimento in “Pcc” delle richieste di anticipazione. Andiamo di seguito ad analizzarle.

Procedura, tempi e modalità operative

Faq 1) “Si può chiedere una anticipazione per un importo inferiore al debito commerciale al 31 dicembre 2019 ?

Ifel risponde affermativamente, posto che attraverso la funzione di compilazione della “Dichiarazione Pcc”, necessaria alla richiesta di anticipazione di liquidità, l’Ente può selezionare, all’interno dell’elenco delle fatture che concorrono ai debiti commerciali certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019, la lista delle fatture per le quali chiedere l’anticipazione.

Faq 2) “Si può procedere al pagamento dei debiti al 31 dicembre 2019 successivamente all’invio della domanda di anticipazione e prima di ricevere l’erogazione ?

Sul punto la norma non prevede alcunché, quindi Ifel ritiene che sia possibile operare in tal senso.

Faq 3) “Il pagamento ai fornitori pertanto viene effettuato solo dopo il 15 ottobre ?”.

Vale quanto affermato nella Faq n. 2.

Faq 4) “Vi è una soluzione per quelle fatture di cui le Ditte creditrice chiedono il pagamento in tempi brevi senza aspettare la tempistica prevista per l’incasso dell’anticipazione ? Come affrontare la situazione dei creditori che non vogliono aspettare ?

Anche in questo caso, la Fondazione rinvia alla lettura della Faq n. 2.

Faq 5) “Buongiorno, l’operazione richiede il parere dell’Organo di revisione ?

Il parere dell’Organo di revisione non è necessario, ma lo stesso deve verificare la corretta contabilizzazione delle anticipazioni di liquidità nell’esercizio di incasso, l’accantonamento nel risultato di amministrazione e la rilevazione della quota di spesa in tutti gli anni di ammortamento dell’anticipazione.

Faq 6) “Qual è l’importo massimo dell’anticipazione che si può richiedere ?

Per le anticipazioni legate al pagamento di debiti commerciali, l’importo massimo è pari all’ammontare dei debiti commerciali certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2019 come individuati dalla stessa “Pcc”. Per le “Anticipazioni Dlgs. 9 ottobre 2002, n. 231” destinate al rimborso dell’importo in linea capitale dell’anticipazione concessa ai sensi dell’art. 4, commi da 7-bis a 7-novies, del Dlgs. n. 2/2002 e già erogata al 15 giugno 2020, l’importo che si può richiedere deve essere uguale o inferiore a quello indicato con la precedente dichiarazione.

Debiti commerciali

Faq 7) “Si possono inserire fatture commerciali che il fornitore ha ceduto pro soluto al cessionario (istituto di credito) ?”.

Non essendo previste esplicite esclusioni, Ifel ritiene che tali fatture commerciali possano essere incluse nella “Dichiarazione Pcc”. A livello operativo, l’Ente non dovrebbe eseguire alcuna operazione manuale sulla “Piattaforma”, ordinando il pagamento attraverso il Siope+ specificando il Codice fiscale dell’Istituto di credito e la “Pcc” registrerà come nuovo beneficiario il cessionario in luogo del cedente che aveva emesso la fattura.

Faq 8) “Per debiti verso i Professionisti (es. Avvocati), che non sono tenuti all’emissione preventiva della fatturazione, è possibile inserirli con una modalità diversa ?

Ifel ricorda che i documenti che possono essere caricati direttamente nel Sistema “Pcc”, oltre alle fatture cartacee ricevute a suo tempo, sono i documenti cd “equivalenti”.

Faq 9) “La domanda di anticipazione di liquidità può essere attivata anche per crediti non commerciali esempio: restituzione ad altro ente di somme dovute per personale in convenzione” ?

Il Decreto “Rilancio” individua con chiarezza i debiti che gli Enti beneficiari possono pagare utilizzando le anticipazioni di liquidità. Si tratta dei “debiti certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali”.

Faq 10) “E’ possibile comprendere nella richiesta di anticipazione la quota capitale residua di una precedente anticipazione di liquidità per debiti della P.A. (ex Dl. n. 35/2013) ?

No, la norma prevede che le anticipazioni erogate in favore degli Enti Locali siano destinate al pagamento di debiti commerciali scaduti alla data del 31 dicembre 2019 e/o all’estinzione delle anticipazioni di liquidità ex Legge n. 160/2019.

Faq 11) “Rientrano tra i debiti anche il saldo debitorio al 31 dicembre 2019 nei confronti del Tesoriere per l’anticipazione di cassa non restituita ? noi abbiamo avuto un’anticipazione dalla Banca, lo possiamo inserire, si potrebbe chiarire per i debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti ?

Le anticipazioni di Tesoreria, di natura finanziaria, non rientrano nel perimetro dei debiti individuato dal Dl. n. 34/2020.

Faq 12) “Possono essere inserite nell’anticipazione le spese che l’Ente ha assunto a proprio carico per l’utilizzo di un Segretario comunale in convenzione ?

Trattasi di debito non commerciale per il quale non è possibile richiedere l’anticipazione.

Faq 13) “Bisogna considerare solo i debiti presenti in ‘Pcc’ ? Quindi le indennità di esproprio non vanno considerate ?

Se a fronte dell’indennità di esproprio il soggetto espropriato ha emesso fattura entro il 31 dicembre 2019, questa può essere inclusa nella richiesta dell’anticipazione di liquidità.

Debiti in “Pcc

Faq 14) “Debiti maturati al 31 dicembre 2019 ma non inseriti in Piattaforma perché non hanno fattura elettronica possono essere inseriti ?

Sì, previo inserimento in “Pcc” della fattura cartacea o del documento equivalente corrispondente e purché il debito sia commerciale.

Faq 15) “Per fatture non inserite in ‘Pcc’ perché precedenti ad attivazione di Piattaforma elettronica ed oggi, dopo decenni, riconosciute come debito fuori bilancio vi è possibilità di soluzione per richiesta di anticipazione ?

Vedasi risposta alla Faq n. 14. Ifel ricorda inoltre che la “Pcc” consente l’immissione dei dati riferiti a fatture emesse prima del 1° luglio 2014.

Faq 16) “Ma i debiti in ‘Pcc’ possono essere selezionati ?

Attraverso la funzione di compilazione della “Dichiarazione Pcc” dei debiti, l’Ente può selezionare, all’interno dell’elenco delle fatture che concorrono ai debiti commerciali certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019, la lista delle fatture per le quali intende chiedere l’anticipazione.

Faq 17) “Si possono inserire debiti non presenti in ‘Pcc’ ?

Possono essere oggetto di richiesta di anticipazione i debiti commerciali presenti in “Pcc”. L’Ente in possesso di una fattura (cartacea) o di un documento equivalente non presente in “Pcc” può inserirla in piattaforma e includere il debito corrispondente nella richiesta di anticipazione.

Faq 18) “È possibile aderire all’anticipazione di liquidità nel caso in cui il Comune non abbia provveduto ad allineare la ‘Pcc’ ?

Qualora vi siano disallineamenti fra le registrazioni contabili e le informazioni registrate, il Comune può procedere alla richiesta di anticipazione previa operazione di allineamento, almeno con riguardo al debito/fatture che intende selezionare ed includere nella Dichiarazione dei debiti.

Faq 19) “Il Dl. n. 35/2013 permetteva di inserire anche alla data del 31 dicembre 2012, ovvero dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente, quindi non necessariamente presenti in ‘Pcc’

Il Decreto “Rilancio”, a differenza del Dl. n. 35/2013, individua con chiarezza i debiti che gli Enti beneficiari possono pagare utilizzando le anticipazioni di liquidità, ovverosia “debiti certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali”.

Faq 20) “Non tutte le fatture presenti in ‘Pcc’ rappresentano un credito certo liquido ed esigibile, perciò è possibile modificare l’elenco della Pcc ?

Attraverso la “Dichiarazione Pcc” dei debiti, l’Ente può selezionare la lista delle fatture che intende pagare con l’anticipazione. Quindi, l’Ente può selezionare fra le fatture non chiuse e ricevute entro il 2019 quelle che si intende pagare con le anticipazioni in questione. Nel merito, l’Ente visualizzerà solamente le fatture presenti nello stato “in lavorazione” e nello stato “ricevuta” e con data di ricezione non successiva al 31 dicembre 2019, con esclusione delle note di credito. Non sono inoltre selezionabili le fatture inserite in una richiesta di anticipazione già erogata relativa al Dlgs. n. 231/2002.

Faq 21) “In realtà dalla bonifica della ‘Pcc’ ho notato che neppure Siope+ ha migliorato la situazione, in quanto risultano dei mandati da noi pagati ma che in ‘Pcc’ risultano non pagati”.

È possibile verificare le motivazioni del mancato aggiornamento automatico che in molti casi si risolvono attivando anche la software-house. Per gli Enti in regime “Siope+”, qualora non fosse possibile effettuare una variazione dei mandati, sarà necessario attivare la funzione di eccezione delle registrazioni dei pagamenti e successivamente registrare i pagamenti sulle fatture.

Debiti verso altri Enti

Faq 22) “Buongiorno a tutti, volevo chiedere se tra i debiti è possibile inserire anche quelli verso altri Enti e come inserirli nella Sezione della ‘Pcc’ relativa alla richiesta”.

Il Dl. n. 34/2020 circoscrive i debiti per i quali è possibile richiedere l’anticipazione senza introdurre specificazioni rispetto al soggetto creditore. Si deve quindi ritenere che non è escluso dall’operazione il debito verso altri Enti purché:

1) di natura commerciale;

2) certo liquido ed esigibile al 31 dicembre 2019;

3) presente o caricabile in “Pcc”.

Faq 23) “Molti Comuni hanno difficoltà a sanare i debiti nei confronti della Regione per il ‘Servizio di gestione rifiuti’”.

Sul punto Ifel rinvia alla lettura della Faq 22.

Faq 24) “Vorrei sapere se al fine del calcolo dei debiti possono essere contabilizzati anche i debiti nei confronti della Regione dove non esistono fatture in atti ma corrispondenza di richiesta di liquidazione”.

Sul punto Ifel rinvia alla lettura della Faq 22.

Faq 25) “Buongiorno, volevo chiedere se l’anticipazione può essere utilizzata per debiti nei confronti di una Società partecipata rifiuti. Si tratta di debiti derivanti dal contratto di servizio fra Ato e Comune; l’inserimento può avvenire con una richiesta di pagamento”.

Occorre che sia verificata la natura commerciale del debito e che il pagamento sia stato richiesto con fattura o con documento equivalente.

Faq 26) “Il Comune è socio dell’Ato Ambiente. Possono essere pagati i debiti verso la partecipata, che provvederà a pagare i propri fornitori ?

Secondo Ifel è possibile, previa verifica della natura commerciale del debito, dell’esigibilità a fine 2019 e che la richiesta di pagamento sia avvenuta con fattura o documento equivalente.

Debiti certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2019

Faq 27) “Si è parlato di debiti maturati nel 2019; quindi si possono comprendere le fatture emesse nel 2020 per impegni di spesa del 2019 ?

No. Con le anticipazioni di liquidità gli Enti Locali possono far fronte ai pagamenti dei debiti certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019.

Faq 28) “Io vorrei una specifica sui debiti maturati. Cioè anche se sono debiti fuori bilancio per servizi non ancora riconosciuti ma maturati si possono inserire? Naturalmente riconoscendoli come debiti fuori bilancio. Noi siamo in gestione provvisoria”.

L’anticipazione di liquidità per il pagamento di debiti fuori bilancio è subordinata al relativo riconoscimento entro la data di presentazione dell’anticipazione.

Faq 29) “Vorrei un chiarimento. Trattasi di crediti certi, liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2019, oppure di crediti maturati entro la predetta data anche se esigibili successivamente, ad esempio nei primi mesi di gennaio 2020 ?

Trattasi di debiti certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019 relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali.

Faq 30) “È possibile inserire fatture ricevute nel 2020 per debiti maturati al 31 dicembre 2019?

Con le anticipazioni di liquidità gli Enti Locali possono far fronte ai pagamenti dei debiti certi liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2019. Se una fattura è emessa nel 2020, il debito corrispondente maturerà in data successiva al 31 dicembre 2019.

Faq 31) “Le fatture caricate in piattaforma nel 2020 per debiti relativi al 31 dicembre 2019 possono essere inserite nella richiesta?

Possono essere inserite nella richiesta le fatture o documenti equivalenti ricevute fino al 2019 anche se inserite in “Pcc” nel 2020 dall’Ente. Non possono essere inserite nella richiesta le fatture ricevute nel 2020.

Faq 32) “Vorrei sapere se le fatture pervenute nel 2020 e relative al 2019 si possono pagare con adl”.

Le fatture ricevute nel 2020 non possono essere inserite.

Faq 33) “Vorrei sapere se possono essere pagate fatture per lavori pubblici presentate all’ente nell’anno 2016 per le quali si è in attesa del contributo regionale”.

Il finanziamento non rileva ai fini dell’erogazione dell’anticipazione.

Faq 34) “Posso includere nell’anticipazione crediti certi, liquidi ed esigibili al 31dicembre 2019 (coperti con atti 2019) che le imprese chiedono di certificare nel 2020 ?

Non vi sono motivi per escludere tali somme purché siano state ricevute le fatture (o i documenti equivalenti) entro il 31 dicembre 2019.

Faq 35) “Il dubbio è se i crediti devono essere anche scaduti al 31 dicembre 2019 o possono avere anche scadenza successiva”.

Occorre che i debiti siano commerciali e certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2019.

Faq 36) “Possono rientrare nell’elenco anche le fatture finanziate da contributi ministeriali di parte corrente?

Sì. Ifel suggerisce però di verificare la presenza delle fatture in questione in “Pcc” e, in caso contrario, di inserirle. Il finanziamento non rileva ai fini dell’erogazione dell’anticipazione.

Faq 37) “È possibile (per un Ente in esercizio provvisorio) intervenire a modificare le coperture previste in bilancio per i debiti al 31 dicembre 2019, così da poter recuperare anche somme ulteriori ?

Le variazioni al bilancio in esercizio provvisorio sono quelle consentite dall’art. 175 del Tuel e dai vigenti Principi contabili. L’eventuale riconoscimento dei debiti fuori bilancio ex art. 194 del Tuel deve avvenire entro la data di presentazione della domanda di anticipazione e le fatture devono essere presenti nella Piattaforma dei crediti commerciali alla data del 31 dicembre 2019.

Faq 38) “Può essere inserito un debito riconosciuto dal Giudice a seguito di atto ingiuntivo di pagamento ?

Sì, ma deve trattarsi di un debito commerciale e che le corrispondenti fatture siano ante 31 dicembre 2019. Se si tratta di debiti fuori bilancio, il riconoscimento deve avvenire entro la data di presentazione della domanda.

Faq 39) “Si può richiedere l’anticipazione solo per fatture coperte da somme iscritte a residuo oppure si può coprirle con la competenza 2020 ?

L’iscrizione a bilancio in annualità successiva alla data di ricezione della fattura non è una condizione preclusiva per l’accesso all’anticipazione. Se la somma in questione è un debito fuori bilancio, il riconoscimento deve essere antecedente alla data di presentazione dell’anticipazione.

Dissesto e pre-dissesto

Faq 40) “Se il Comune ha dichiarato il dissesto finanziario possiamo ugualmente presentare domanda di anticipazione liquidità”.

Sì, ma solamente per i debiti non di competenza dell’Organo straordinario di liquidazione.

Faq 41) “Per i Comuni in dissesto è possibile richiedere anticipazione anche per i debiti di competenza Osl da pagare al 50% ?

Vedasi la Faq. 40.

Faq 42) “Si possono inserire i residui debiti già inseriti nella massa passiva di un Ente in dissesto finanziario ? Grazie”.

Vedasi la Faq. 40.

Faq 43) “Comune in dissesto 2018 per il 2019 può richiedere l’anticipazione anche se non ha ancora l’ipotesi di bilancio approvata”.

La norma e il contratto Ente-Cassa non prevedono esclusioni per il caso rappresentato purché ci si riferisca alla gestione ordinaria. Ifel ritiene che gli Enti in dissesto, pur senza ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, possano accedere all’anticipazione per il pagamento dei debiti non rientranti nella gestione liquidatoria del dissesto.

Faq 44) “In caso di Ente in dissesto è possibile procedere con la richiesta di anticipazione di liquidità ? In caso positivo quali debiti possono essere inseriti ? Inoltre, è possibile inserire solo debiti presenti sulla ‘Pcc’ oppure no ?

È possibile, ma solamente per i debiti non di competenza dell’Osl. Occorre che i debiti siano già presenti in “Pcc” o che siano preliminarmente inseriti manualmente da parte dell’Ente.

Faq 45) “I debiti pregressi sono di competenza dell’Osl che provvederà a pagare (dal 40% al 60%). È facoltà dei fornitori non accettare la transazione e il debito tornerebbe in capo all’ente. come possiamo agire ?

Fintanto che il debito è di competenza dell’Osl non può essere oggetto di richiesta di anticipazioni da parte dell’Ente.

Faq 46) “Gli Enti con ‘Piano di riequilibrio finanziario pluriennale’, non ancora approvato dalla Corte dei conti, possono accedere all’anticipazione di liquidità ?

La norma e il contratto Ente-Cassa non prevedono esclusioni per il caso rappresentato. Si deve quindi ritenere che gli Enti con piano di riequilibrio pluriennale non ancora approvato dalla Corte dei conti possano accedere all’anticipazione.

Faq 47) “Si possono pagare debiti inseriti nel ‘Piano di riequilibrio’, se sì vanno riconosciuti prima o dopo della richiesta dell’anticipazione ?

Ifel risponde affermativamente, purché il riconoscimento avvenga prima della presentazione della richiesta di anticipazione di liquidità.

Debiti fuori bilancio

Faq 48) “I debiti fuori bilancio sono ammessi quando: riconosciuti al 31 dicembre 2019 oppure possono essere anche riconosciuti adesso ?

La norma prevede che l’anticipazione di liquidità per il pagamento di debiti fuori bilancio sia subordinata al relativo riconoscimento, senza vincolare l’effettuazione di quest’ultimo alla fine del 2019. Ifel ritiene che detto riconoscimento possa avvenire anche nel 2020, purché prima della presentazione della domanda di anticipazione.

Faq 49) “Noi abbiamo fatture o comunque debiti al 31 dicembre 2019 per cui ancora non è stata emessa fattura che dovranno essere riconosciuti come debiti fuori bilancio dal consiglio in questi mesi ? Possiamo fare la richiesta ?

Indipendentemente dalla procedura di riconoscimento, se al 31 dicembre 2019 non vi è stata l’emissione di fattura o di documento equivalente non si può procedere con la richiesta. Si ricorda che le pubbliche amministrazioni non possono procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, primo dell’invio della fattura elettronica o del documento equivalente.

Faq 50) “Per i debiti fuori bilancio non ancora riconosciuti perché non ancora approvato il bilancio come fare”.

Non è possibile richiedere l’anticipazione se non si è proceduto al riconoscimento prima della domanda di anticipazione di liquidità.

Faq 51) “I debiti fuori bilancio riconosciuti in data anteriore al 2019 e non presenti in piattaforma possono essere finanziati con l’anticipazione di liquidità ?

Tali debiti possono essere oggetto di richiesta di anticipazione se l’Ente è nelle condizioni di inserirli preliminarmente in “Pcc”.

Faq 52) “I debiti fuori bilancio relativi ad atti di transazione dove non è prevista fattura possono essere inseriti ?

I debiti fuori bilancio possono essere inseriti solo se di natura commerciale e previo riconoscimento prima della domanda di anticipazione di liquidità.

Faq 53) “È possibile richiedere anticipazione per debiti fuori bilancio riconosciuti derivanti da sentenze esecutive per spese legali non pagate ?

Il debito per spese legali ha natura commerciale. Se al 31 dicembre 2019 risultava certo, liquido ed esigibile, può rientrare nell’operazione.

Faq 54) “Per i debiti anteriori al 2019 se si approvano adesso come debiti fuori bilancio e quindi con fatture emesse dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale possono essere inseriti nella richiesta di anticipazione?

Le fatture emesse nel 2020, in ogni caso, non possono essere incluse nella domanda di anticipazione di liquidità.

Faq 55) “I debiti fuori bilancio maturati al 31 dicembre 2019 derivanti da sentenze esecutive per risarcimento danni a privati possono essere inclusi nella piattaforma crediti commerciali ?

No. Si tratta di debiti non commerciali che esulano dal perimetro previsto dal Decreto “Rilancio”.

Anticipazioni exLegge di bilancio 2020

Faq 56) “È possibile trasformare l’anticipazione di liquidità ottenuta nel 2020 (con restituzione a fine dicembre 2020) prevista dalla ‘Legge di bilancio 2020’, in un’anticipazione con rimborso a 30 anni ?

Con le anticipazioni l’Ente può procedere al pagamento di debiti commerciali scaduti alla data del 31 dicembre 2019 e/o all’estinzione delle anticipazioni di liquidità ex Legge n. 160/2019, ossia al rimborso, totale o parziale, dell’importo in linea capitale dell’anticipazione concessa ai sensi dell’art. 4, commi da 7-bis a 7-novies, del Dlgs. n. 2/2002 e già erogata al 15 giugno 2020.

Faq 57) “È possibile inserire nella richiesta di anticipazione l’eventuale quota rimasta impagata dell’anticipazione richiesta nel 2019 ? si parla solo di quella del 2020”.

No, l’anticipazione 2019 aveva termine di restituzione entro l’anno stesso.

Faq 58) “Nel caso in cui si utilizza solo la quota capitale dell’adl già concessa si allega l’elenco prodotto a suo tempo dalla ‘Pcc’”.

Vedasi risposta alla Faq n. 56.

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