“Piani triennali prevenzione corruzione”: le indicazioni Anac alle Province alla luce della “Legge Delrio”

“Piani triennali prevenzione corruzione”: le indicazioni Anac alle Province alla luce della “Legge Delrio”

I “Piani triennali di prevenzione della corruzione 2016-2018” (“Ptpc”) delle Province devono necessariamente contenere misure di prevenzione della corruzione con riguardo alle “funzioni fondamentali” individuate ai commi 85 e 88 della Legge n. 56/14. Per le rimanenti funzioni, se trasferite ad altro Ente unitamente a risorse finanziarie e personale con data certa entro il 2016, l’onere di individuare nei propri Piani apposite misure ricade invece sugli Enti subentranti. A chiarirlo, con il Comunicato del Presidente datato 16 dicembre 2015 e pubblicato il 25 dicembre 2015, è stata l’Autorità nazionale Anticorruzione.

Nel caso in cui non sia ancora stata stabilita la decorrenza del trasferimento di determinate funzioni e relative attività, queste sono considerate ancora di competenza delle Province e le misure anticorruzione devono pertanto essere inserite all’interno dei “Ptpc” di queste ultime.

Il chiarimento si è reso necessario in ragione del riordino in atto negli Enti di area vasta alla luce della Legge n. 56/14 (c.d. “Legge Delrio”).

Ricordiamo che le “funzioni fondamentali” cui fa riferimento il Comunicato diramato dall’Anac e di cui le Province dovranno tenere conto in fase di predisposizione dei “Ptpc” per il triennio 2016-2018, sono le seguenti:

a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell’ambiente, per gli aspetti di competenza;
b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;
c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;
d) raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli Enti Locali;
e) gestione dell’edilizia scolastica;
f) controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale.
g) laddove sia stata sancita una intesa in questo senso con i Comuni, la Provincia può esercitare le funzioni di predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di monitoraggio dei contratti di servizio e di organizzazione di concorsi e procedure selettive.

Il Comunicato del Presidente specifica ancora che le funzioni delegate dalle Regioni alle Province, in quanto direttamente esercitate da queste ultime, sono oggetto della programmazione delle misure di prevenzione della corruzione delle Province stesse.

Nei ‘Ptpc’ – si legge – è necessario che le Province diano conto del processo di riorganizzazione, delle funzioni trasferite o che non saranno comunque più esercitate e dei profili temporali del trasferimento. Le precisazioni contenute nei Piani in merito al riordino in corso sono necessarie per consentire all’Autorità di svolgere correttamente i propri compiti di vigilanza in materia”.


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