Spesa di personale: vi rientra anche l’Iva pagata dal Comune sulle fatture emesse dall’Agenzia di lavoro interinale

Spesa di personale: vi rientra anche l’Iva pagata dal Comune sulle fatture emesse dall’Agenzia di lavoro interinale

Nella Delibera n. 331 del 27 novembre 2014 della Corte dei conti Lombardia, il Sindaco di un Comune ha formulato una richiesta di parere in merito all’inclusione o meno, nella spesa di personale di cui all’art. 1, comma 557, della Legge n. 296/06, dell’Iva pagata dal Comune sulle fatture che verranno emesse dall’Agenzia di lavoro interinale per la somministrazione lavorativa. La Sezione osserva che permane in capo all’Ente Locale, nell’assetto normativo attuale, il limite assunzionale individuato in una percentuale di spesa relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente: esso risulta attualmente fissato, dall’art. 3, comma 5, del Dl. n. 90/14. Permane altresì, nell’art. 1, commi 557 e seguenti, della Legge n. 296/06, sia l’obbligo di riduzione delle spese di personale, anche con riferimento all’incidenza percentuale delle spese di personale rispetto al complesso delle spese correnti, sia il concetto lato delle spese di personale, come tale ricomprendente quelle sostenute per tutti i soggetti a vario titolo utilizzati, senza estinzione del rapporto di pubblico impiego, in strutture e organismi variamente denominati partecipati o comunque facenti capo all’Ente. Per quanto riguarda la determinazione dell’aggregato spesa di personale rilevante ai fini dei limiti di legge e in particolare dei limiti fissati dal richiamato comma 557, esso comprende, per espressa previsione di legge, anche le spese sostenute per la somministrazione di lavoro. Al riguardo la Sezione richiama il parere espresso dalla Sezione in epigrafe indicata n. 472/12, con il quale si sottolineava come i contratti di somministrazione di lavoro “sono sottoposti agli stessi vincoli di spesa per i rapporti di lavoro flessibile”, con la conseguenza che, fermo restando l’autonomia dell’Ente sulla concreta ripartizione delle spese erogabili, nel rispetto della normativa di settore, in relazione all’opzione di addivenire alla stipulazione di detti contratti, “nessuna particolare diversità quanto al profilo finanziario sussisterà rispetto all’instaurazione di un rapporto a tempo determinato”. Pertanto anche gli oneri fiscali riguardanti tale tipologia di rapporto contrattuale devono essere ricompresi nell’aggregato in esame. Segnatamente in tale voce di spesa rientrano tutte quelle somme che l’Amministrazione non avrebbe speso in assenza del contratto di somministrazione e, pertanto, anche l’Iva.


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