Con il Decreto 10 agosto 2016, pubblicato in G.U. n. 200 del 27 agosto 2016, il Ministro dell’Interno ha fissato le nuove modalità di accesso, da parte degli Enti Locali, ai finanziamenti di cui al “Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo”, per la predisposizione dei servizi di accoglienza per i richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario.
Con lo stesso Decreto sono state inoltre approvate le nuove “Linee guida” per il funzionamento dello “Sprar” (“Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”) di cui all’art. 1-sexies del Dl. n. 416/89.
Il Decreto favorisce la stabilizzazione dei progetti “Sprar” già attivi e lo snellimento delle procedure di accesso alla rete per nuovi Enti Locali che intendano farvi ingresso, permettendo di superare l’attuale rigidità imposta dalla periodicità di pubblicazione dei bandi di adesione e optando per una gestione “a liste sempre aperte”, così da accogliere le domande degli Enti Locali senza più vincoli temporali ma solo in base alla disponibilità delle risorse.
In particolare, il Decreto introduce una procedura per la presentazione delle domande di prosecuzione riferita a tutti gli Enti che hanno in corso una progettualità che sta per volgere al termine. L’Amministrazione può presentare una domanda di prosecuzione per ciascuna tipologia di servizi di cui è titolare. Questa ha durata triennale e, al suo termine, può essere nuovamente riformulata.
Viene inoltre istituita una procedura per la presentazione delle domande di accesso al “Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo” riferita a tutti gli Enti Locali con una nuova progettualità triennale. Le domande di nuovo ingresso possono essere presentate con continuità e valutate con decorrenza di due volte all’anno. Gli Enti ammessi in graduatoria che non ottengono finanziamenti per insufficienza di risorse avranno accesso al “Fondo” prioritariamente rispetto alla graduatoria del semestre successivo.
Sono previste 2 decorrenze annuali di conferma sia per le graduatorie dei nuovi progetti che per la prosecuzione dei servizi già attivi.




