Nella Sentenza n. 11218 dell’11 giugno 2020 della Corte di Cassazione, un Comune chiedeva ad una Società il pagamento della Tarsu per l’anno 2006, riguardante un complesso alberghiero munito di ristorante. La Società proponeva ricorso avverso la cartella notificata, lamentandone il difetto di motivazione e l’erronea determinazione dell’imposta, effettuata senza tenere conto dell’uso stagionale dei locali e differenziando, senza motivazione, la categoria degli esercizi alberghieri rispetto agli immobili ad uso abitativo.
La Suprema Corte osserva che la fonte di determinazione della Tarsu è costituita dalla legge, quanto ai presupposti e ai soggetti (artt. 62 e 63 del Dlgs. n. 507/1993),
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