Tasi: mancata conversione del Dl. n. 88/14, ma le disposizioni erano già entrate in vigore con la pubblicazione della Legge n. 89/14

Tasi: mancata conversione del Dl. n. 88/14, ma le disposizioni erano già entrate in vigore con la pubblicazione della Legge n. 89/14

Con un Comunicato pubblicato sulla G.U. n. 185 dell’11 agosto 2014, il Ministero della Giustizia ha reso nota la mancata conversione del Decreto-legge 9 giugno 2014, n. 88, titolato “Disposizioni urgenti in materia di versamento della prima rata Tasi per l’anno 2014”.

Si fa presente che la mancata conversione del Dl. n. 88/14 in oggetto era già stata prevista e non apporta di fatto alcuna modifica alla disciplina in questione.

Le disposizioni introdotte dal citato Decreto infatti non sono decadute in quanto erano già state recepite dall’art. 4, comma 12-quater, della Legge di conversione del Dl. n. 66/14 (c.d. “Decreto Irpef”), convertito dalla Legge 23 giugno 2014, n. 89 (G.U. n. 143 del 23 giugno 2014) e, pertanto, sono attualmente in vigore.

Ricordiamo che il Dl. n. 88/14 aveva disposto – tra l’altro – che nei Comuni nei quali non si era provveduto ad emanare e ad inviare le Delibere Tasi al “Portale del Federalismo fiscale” entro il 23 maggio 2014, il versamento della prima rata Tasi avrebbe dovuto essere effettuato entro il 16 ottobre 2014, sulla base delle Deliberazioni delle aliquote e delle detrazioni pubblicate nel Portale entro il 18 settembre 2014.

Al fine della pubblicazione entro il 18 settembre 2014, i Comuni sono tenuti a trasmettere le Delibere entro il 10 settembre e, in caso di mancato invio, il versamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 16 dicembre 2014, con l’applicazione dell’aliquota base dell’1‰ e nel rispetto del limite massimo dell’applicazione congiunta Imu-Tasi previsto dall’art. 1, comma 677, della Legge n. 147/13.


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