Trasparenza: gli atti sulle concessioni relative ad acque pubbliche devono essere pubblicati sui siti istituzionali degli Enti

Gli atti relativi alle concessioni per la derivazione e l’utilizzazione delle acque pubbliche sono ‘informazioni ambientali’, e pertanto devono essere pubblicati sui siti istituzionali degli Enti interessati”. A ribadire tale concetto il 30 agosto 2022 sul proprio sito istituzionale è l’Anac. L’Autorità infatti ha reso noto l’esito di un parere approvato al termine di una vigilanza nei confronti della Regione Lazio sulla mancata pubblicazione, nella Sezione “Amministrazione trasparente”, del Provvedimento di concessione di grande derivazione idrica dal Tevere per l’approvvigionamento di acqua potabile.

Sulla vicenda si è già espresso il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso di un Avvocato contro la Regione Lazio e nei confronti di Acea per l’accertamento dell’obbligo di pubblicazione. La Regione aveva negato all’Avvocato l’accesso alla Determinazione con cui è stata rilasciata una concessione di grande derivazione di acqua pubblica.

Il Tar ha precisato che gli atti relativi alla concessione richiesti sono da considerare “informazione ambientale”, ovvero una informazione che riguarda lo stato degli elementi dell’Ambiente, i fattori che incidono su di esso, le emissioni, le misure adottate, lo stato della Salute e della Sicurezza umana, l’analisi costi-benefici. Ogni atto di natura amministrativa che riguarda lo stato dell’Acqua – precisa quindi Anac – è compreso nelle informazioni ambientali.

Anac sottolinea che “la Sentenza ha importanti conseguenze sul regime di trasparenza degli atti relativi alle concessioni di grande derivazione dell’Acqua pubblica: la qualificazione di ‘informazioni ambientali’ riconosciuta a tali atti fa sì che siano assoggettati agli obblighi di pubblicazione dell’art. 40 del Dlgs. n. 33/2013, cioè che vadano pubblicati in un’apposita Sezione del sito istituzionale denominata ‘informazioni ambientali’”.