In linea con i precedenti, anche nell’ultimo trimestre 2015 si è confermata la tendenza al caso delle controversie tributarie pendenti, che si sono ridotte del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
A tracciare il consueto quadro del contenzioso tributario è stato il Ministero dell’Economia e delle Finanze-Dipartimento delle Finanze, con il Rapporto trimestrale pubblicato il 21 marzo 2016 sul proprio sito web.
Nel trimestre, le controversie pervenute in entrambi i gradi di giudizio sono stati 64.016, facendo registrare una riduzione dei nuovi contenziosi del 7,7% (pari a -5.342 ricorsi) rispetto al 2014.
Nel medesimo periodo le controversie definite sono state 80.472, con una riduzione delle decisioni del 7,7% ( pari a -6.722 ricorsi) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.
Significativo il calo rilevato nelle nuove controversie, presentate nel primo grado di giudizio presso le Commissioni tributarie provinciali, che sono state un totale di 45.705, vale a dire l’11,9% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014. Opposta la tendenza relativa agli appelli pervenuti nelle Commissioni tributarie regionali, aumentati del 4,92%.
Quanto agli esiti delle controversie, nelle Ctp la percentuale di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 45%, mentre quella nei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata del 32%. Le controversie concluse con giudizi intermedi hanno rappresentato l’11% del totale.
Anche nelle Ctr la percentuale dei giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata pari al 45%, quella dei giudizi completamente positivi al contribuente è stata pari a circa il 41%, ed i giudizi intermedi sono stati circa l’8% del totale.







