Nella Sentenze n. 24294 e 24296 del 3 novembre 2020 della Corte di Cassazione, la questione controversa riguarda la spettanza o meno delle agevolazioni tributarie previste a titolo di Ici per l’abitazione principale in un caso in cui l’immobile costituisca la dimora abituale di un solo coniuge mentre l’altro – nella specie la moglie – si sia trasferito in un’altra abitazione, sita in diverso Comune, insieme ai figli. La Suprema Corte rileva che, in tema di agevolazioni fiscali a titolo di Ici, l’art. 8 del Dlgs. n. 504/1992, prevede un beneficio fiscale in relazione all’unità immobiliare adibita ad abitazione principale
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