Avvisi di accertamento emanati dalle Amministrazioni comunali: onere di allegazione

Avvisi di accertamento emanati dalle Amministrazioni comunali: onere di allegazione

Nell’Ordinanza n. 16634 del 5 luglio 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono in materia di accertamento tributario. La Suprema Corte statuisce che “l’onere di allegazione posto a carico dell’Amministrazione finanziaria dall’art. 7, comma 1, della Legge n. 212/00, dello ‘altro atto’ richiamato nella motivazione dell’avviso di accertamento, ha riferimento agli atti che rappresentano la motivazione della pretesa tributaria che deve essere applicata nell’avviso e non agli atti di carattere normativo o regolamentare che legittimano il potere impositivo e che sono oggetto di conoscenza ‘legale’ da parte del contribuente”. Tale principio, nel contesto di quanto previsto dall’art. 1, comma 162, della Legge n. 296/06, è pacificamente riferibile anche agli avvisi di accertamento emanati dalle Amministrazioni comunali.

D’altronde, che l’allegazione delle Delibere a contenuto normativo non valga in alcun modo ad integrare il requisito motivazionale dell’atto impositivo in tema di Tarsu si collega all’ulteriore principio secondo cui, “in tema di Tarsu, non è configurabile alcun obbligo di motivazione della Delibera comunale di determinazione della tariffa di cui all’art. 65 del Dlgs. n. 507/93, poiché la stessa, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo, si rivolge ad una pluralità indistinta, anche se determinabile ex post, di destinatari occupanti o detentori, attuali o futuri, di locali ed aree tassabili”.


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