Nella Sentenza n. 2514 del 9 giugno 2015 della Ctr Lombardia, i Giudici affermano che, in caso di rettifica del classa mento, l’Ufficio non può limitarsi ad indicare la nuova classe attribuita agli immobili, ma deve fornire gli elementi che spieghino perché la proposta avanzata dal contribuente con la procedura Docfa viene disattesa. Nello specifico, l’atto impugnato deve obbligatoriamente riportare i dati fattuali che hanno indotto l’Amministrazione finanziaria alla rettifica della rendita. Pertanto, è nullo l’accertamento che non rechi gli elementi di fatto che hanno determinato la rettifica del classamento.







