Nella Sentenza n. 21698 del 19 settembre 2017 della Corte di Cassazione, la questione controversa trae origine dalla notificazione ad una Società, che utilizzava condutture di gas sulla base di un contratto di affitto d’azienda stipulato con un’altra Società, di un accertamento Tosap. La Suprema Corte rileva che il presupposto della Tosap è costituito dalle occupazioni, di qualsiasi natura, di spazi e aree, anche soprastanti e sottostanti il suolo, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei Comuni e delle Province, mentre sono irrilevanti gli atti di concessione o di autorizzazione relativi all’occupazione, atteso che la Tassa colpisce anche le occupazioni senza titolo. Inoltre, i Giudici di legittimità sottolineano che la titolarità in capo a diverso soggetto delle infrastrutture non esclude l’attualità dell’occupazione del suolo pubblico da parte di chi, mediante l’occupazione dell’area sulla quale insistono gli impianti, eserciti la propria attività d’impresa nel proprio esclusivo interesse economico. Dunque, la Tosap è dovuta dal titolare dell’atto di concessione o di autorizzazione o, in mancanza, dall’occupante di fatto, anche abusivo.







